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venerdì, agosto 29, 2003
futbol: stagione 2003/2004 ritorna il campionato più stupido del mondo, e intanto noi rimaniamo agghiacciati a guardare la consueta fauna di malviventi e papponi politico-sportivi pisciare sulle ceneri del nostro calcio. con le polemiche del caso catania e dell’interminabile questione diritti tv pensavamo di aver toccato il fondo, poi è intervenuto persino ignazio la russa, e abbiamo capito che sotto i nostri piedi si celava un doppio fondo contenente un inaspettato mare di merda. la b a 24 costituirà un precedente disastroso e vedo nubi oscure all’orizzonte. essendo per esempio che la fiorentina skippa le categorie, quest’anno arrivando tra le prime quattro della serie b potrebbe qualificarsi direttamente in champions league. la serie a rischia (l’anno prossimo) di allargarsi a 20 squadre, nonostante l’esempio della liga spagnola abbia dimostrato l’assurdità di un campionato troppo lungo, devastante per la nazionale. con l’europeo alle porte sarebbe il caso di non fare cagate e partire in orario, ma forse è chiedere troppo. da quest’estate di calciomercato stantio e scandali finanziari juve e lazio sono le uniche squadre uscite indenni e rinforzate. mi sembrano le squadre più in forma alla partenza. il milan di ancelotti non mi è mai piaciuto e non mi piacerà mai. per quello che ho visto io lo scorso anno ha disputato un pessimo campionato (classificandosi ultima nella lotta a tre per lo scudetto), e sulla champions league vorrei ribadire che è passata in semifinale qualificandosi a tempo ampiamente scaduto per poi vincere la competizione pareggiando le ultime tre partite. senza dubbio nel calcio contano solo i risultati, ma quello che voglio dire è che il vento e la sorte potrebbero cambiare direzione. l’inter ha portato ha termine in questi giorni una trattativa lampo durata tre anni per portare a milano kily gonzales. cuper perde crespo ma ha tutti gli esterni che gli servono per applicare il suo fantomatico calcio. adesso basta che vieri riesca a giocare 60 partite all’anno e i successi fioccheranno. martins comunque devasterà parecchie difese, staremo a vedere. non ho molto da dire sulla roma, la mia impressione è che l’era capello sia finita da un pezzo e avrebbe giovato a tutti un cambio di allenatore, cosa che invece non credo farà bene a brescia, empoli e modena (pessima scelta quella di malesani). mi spiace per guidolin ma il bologna investendo su mazzone di sicuro non sfigurerà. il perugia di cosmi è stata un’oasi di bel calcio in questo agosto deprimente. avrei qualche riserva su gheddafi jr., per il resto a partire da bothroyd dovremmo assistere alla consueta parata di astri nascenti. il chievo è un’incognita, ha venduto pezzi pregiatissimi come corini e legrottaglie, ma probabilmente del neri sta allestendo l’ennesimo miracolo. neopromosse: la samp di novellino è una squadra splendida, il lecce una società esemplare che ha saputo risalire la china attraverso investimenti mirati. vedo male l’ancona, mentre il siena dovrebbe compensare la perdita di pinga e tiribocchi con chiesa e flo, due ottimi attaccanti. per concludere vorrei dire che la pubblicità televisiva del nuovo totocalcio è molto stupida, però quella bucolico-pastorale di calcio sky sulle note del duetto minghi\mietta è qualcosa di veramente agghiacciante. l’ordine è di boicottare. il calcio europeo è nelle mani di due parvenu che la crisi sembra non sfiorare nemmeno. ma la sensazione è che mentre gli acquisti di florentino perez sembrano per lo più finalizzati alla vendita di magliette (altrimenti avrebbe sistemato la difesa), quelli di abramovich sono il frutto della pura e semplice volontà di potenza di un magnate dalle risorse illimitate alle prese con il suo nuovo giocattolone. prevedo sfaceli. il manchester united ha saggiamente investito i soldi di beckham nell’acquisto di cristiano ronaldo, un concentrato di classe purissima destinato ad arrivare ai vertici del calcio mondiale, specie se la cura ferguson riuscirà a fargli smaltire gli eccessivi brasilianismi fini a se stessi. ma ronaldo è solo la punta dell’iceberg di un calcio lusitano che sforna piccoli campioni come se piovesse. ricordo che due campionati fa ebbi la fortuna di assistere a un pessimo sporting-santa clara 0-0. a metà del secondo tempo lazslo boloni decide di buttare dentro due diciassettenni imberbi al loro esordio nella massima serie. erano hugo viana e ricardo quaresma. non modificarono il risultato, ma fecero partire una serie impressionante di cross e dribblarono qualunque cosa gli si parasse davanti. lo stadio intero si accorse di trovarsi di fronte a due campioni, e persino rui costa il giorno dopo fece loro i complimenti. ora il primo gioca da un anno a newcastle, mentre il secondo è passato quest’estate al barcellona. bisogna dire che se il real madrid mette a segno molti colpi a effetto, la squadra blaugrana con quaresma, ronaldinho e saviola si è assicurata tre dei giovani più promettenti dell’intero panorama calcistico, e in fase avanzata dovrebbe essere sistemata per i prossimi dieci anni. compimenti a laporta, che dopo una campagna elettorale cialtronissima ha saputo allestire una grande squadra nonostante i problemi di bilancio. attenzione inoltre a helder postiga, il fenomeno del porto di mourinho (i tifosi laziali se lo ricordano bene), passato al tottenham. un buon sito per rimanere sempre aggiornati sul calcio mondiale è soccerage.com . atroC.T.X.Z.B.tion postato da atrocityexibition |
29/08/2003 10:39 | commenti (5)
venerdì, agosto 08, 2003
le guide turistiche di sad.aft.sex. (1): veneto è finalmente arrivato il momento di confrontarsi con un genere classico come quello del racconto di viaggio. voglio comunque precisare che non scriverò mai un racconto di formazione, perché il racconto di formazione è il vero grande cancro della letteratura occidentale. di tutte le regioni d’italia che ho visitato forse il veneto è quella che preferisco. non potevo d’altronde rimanere insensibile al fascino della terra dell’alcool e della bestemmia. a voler essere pignoli l’unica cosa che impedisce al veneto il dominio assoluto sulle altre regioni è il fatto che dai tempi del verona di briegel, elkjaer e pierino fanna qui non si produce più grande calcio (anche perché la rinascita del calcio veneto è stata affidata a gentaglia del calibro di zamparini, poi fortunatamente emigrato altrove). assistere al concerto dei r.e.m. sul campo di un padova risucchiato dalla categorie minori mi ci ha fatto riflettere. è di questi giorni una notizia tragica ed esemplare: il thiene, miracolo calcistico da più parti additato come il chievo del vicentino, ha rinunciato alla C2 dopo i problemi avuti per l’iscrizione (finanziariamente a pezzi, rischia ora di ripartire dalla terza categoria e viene ora da più parti additata come la fiorentina del nordest –grazie fede per le notizie fresche e i commenti puntuali-). a coronare la disfatta è arrivata la notizia dell’entrata in convento del centravanti della squadra (notizia apparsa su “il giornale di vicenza”). ma veniamo al viaggio. alla partenza siamo io e bobbert. arriviamo a vicenza di lunedì (23 luglio suppongo). veniamo accolti da ellis e fede e ci trasferiamo subito al campo base, la villetta monofamiliare in stile postpalladiano della famiglia manzardo, sita in thiene (due stelle e mezzo). thiene (si può anche pronunciare “fiene”) è una discreta cittadina, tranquilla, esente da criminilità e dotata di simpatico centro storico d’ordinanza. suppongo che a questo punto dovrei dirvi dove mangiare e dormire come nelle guide lonely planet. direi che potete andare anche voi a casa di fede dicendo che vi mando io. il resto della giornata lo passiamo in coda al carrefour. diamo segni di cedimento psichico e una volta usciti distendiamo i nervi a colpi di spritz. martedì arriva il piatto forte, è il giorno che bobbert sogna da una vita. siamo io, bobbert, ellis e fede. l’obiettivo è la prima fila e ci presentiamo davanti ai cancelli alle 14.30. fede fa notare con malcelato sarcasmo che l’area adiacente lo stadio euganeo è ombreggiata come la valle della morte. quattro ore dopo aprono i cancelli, ma l’idiozia di alcuni addetti alla sicurezza ci costringe a rimanere immobili a guardare un centinaio di persone entrare impunemente davanti a noi. la situazione sotto il palco a tre ore dall’inizio del concerto è francamente mortale. ci ritroviamo in piedi schiacciati a 37 gradi all’ombra mentre delle persone cercano di vendere maxiconi motta a quattro euro l’uno. così non si può stare e ci vediamo costretti ad arretrare bestemmiando le divinità locali. dopo un po’ attaccano a suonare i feeder (michael stipe dedicherà loro imitation of life), un gruppo in ritardo di una decina d’ anni sul britpop con un paio di canzoni che devo avere già sentito da qualche parte. dopo di loro tocca agli sparklehorse. sono contento di vedere dal vivo mark linkous perché sono un suo estimatore. non so se abbia proposto canzoni di un eventuale nuovo album, ma suona pezzi che mi sono poco familiari (speravo tanto di ascoltare rainmaker e comfort me, ma pazienza…). è un set nervoso, in bilico tra l’elettrico e l’acustico, pieno di cambi di ritmo che dipingono a dovere l’essenza del gruppo. michael stipe dedica loro electrolite, una canzone che gli si addice profondamente. alle dieci meno un quarto arrivano i r.e.m. e sono cazzi. se non sbaglio si parte con new test leper e da qui in avanti è un fottutissimo trionfo. nel caso avessimo avuto bisogno di conferme questo show ci ha ricordato che avevamo davanti la più grande rock n roll band del nostro tempo. è un uscita un doppio disco dal vivo e abbiamo la fortuna di assistere a greatest hits che non potevamo immaginare neanche nei nostri sogni più incoffessabili. ogni pezzo suona come un fottuto classico. michael stipe ha classe e carisma da vendere, peter buck saltella e sfoggia uno dei chitarrismi più influenti della storia del rock (insieme a quelli di keith richards, johnny marr e kurt cobain per la cronaca, limitandosi alle band e senza tirare in ballo i solisti). mike mills è l’unico che riesco a vedere decentemente in mezzo alla selva di testa di cazzo che mi stanno davanti. trovo sia una brava persona. le canzoni che mi fanno alzare la pelle d’oca per combinazione sono le due che hanno a che fare con andy kaufman. man on the moon e soprattutto the great beyond mi hanno mandato letteralmente fuori di melone. aspettavo con ansia walk unafraid ed è prontamente arrivata. taglio con la tracklist, ma vorrei solo dire che losing my religion è una delle canzoni più belle mai scritte e che il concerto si è chiuso con una it’s the end of the world as we know it da brividi. adesso però devo sintetizzare. il giorno seguente abbiamo visitato vicenza (quattro stelle), città bellissima, silenziosa e densa di aree pedonali, quasi interamente votata all’estetica palladiana. bello anche il negozio di dischi chiamato radio varsavia dentro il quale sono stato per buona parte del tempo (comprato un bel live di tim buckley). il posto che in assoluto mi è piaciuto di più però è stato bassano del grappa (quattro stelle). ho sempre sognato di vedere il luogo da cui proviene una delle mie bevande preferite, quella grappa nardini che ha reso la mia adolescenza molto più interessante. la nostra gita ha rischiato di interrompersi prima di cominciare, essendo io e bobbert stati risucchiati da uno spaccio della diesel che abbiamo trovato per strada. però una volta arrivati ci siamo fiondati nel suggestivo bar della nardini che si trova all’inizio del ponte. dopo un poker di indimenticabili aperitivi della casa a base di rabarbaro siamo usciti per andare a bere qualcosa. a mio parere non esiste una città più rappresentativa del veneto. qui si beve meglio che in qualsiasi altro posto e la gente qui bestemmia veramente duro (“madonna scatenata” vince il premio fantasia, sentita pronunciare da un barista nardini). qui la bestemmia assume connotati grammaticali precisi, solitamente viene posta a fine frase per enfatizzare il discorso, ma a seconda della funzione grammaticale (imprecazione, spavento, interiezione…) può posizionarsi diversamente, e comunque non tutte le bestemmie vanno bene per tutte le frasi. secondo me bassano è il capoluogo morale del veneto. anche perché qui si producono cose (come la nardini, i bigoli de bassan e i vestiti diesel) che hanno reso famoso il veneto nel mondo. mentre invece a venezia non si produce proprio un cazzo di niente, a parte le boccette di vetro con dentro piazza san marco che le giri e nevica. nel weekend si è unito a noi guidone, altro grande superstite della lunga permanenza lisboeta. con lui siamo stati a padova (tre stelle e mezzo), città molto piacevole che per quanto mi riguarda vede il suo centro nevralgico nella splendida piazza (prato della valle, forse?) e nel ghetto ebraico adiacente. dopo l’immancabile sosta al 23 (uno dei migliori negozi di dischi in cui io sia mai stato. comprato some girls degli stones e un doppio bootleg degli stooges registrato da vomito) e un paio di spritz d’ordinanza io, bobbert, ellis e guidone abbiamo puntato verso i colli euganei alla ricerca di un ristorante. abbiamo trovato un posto isolato molto carino dove alcuni brandelli di cinghiale in umido hanno sferrato un altro mortale colpo al mio agonizzante vegetarianesimo. la domenica, ultimo giorno, l’abbiamo trascorsa in montagna in compagnia di altri tre esponenti della popolazione autoctona, concedendoci anche una simpatica scampagnata in trentino alto adige, conclusasi laconicamente dopo quattro minuti con una secca inversione a u e ritorno nella provincia di vicenza. la mia analisi del veneto mi sembra di per sé già abbastanza completa, però a costo di sembrare misogino mi vedo costretto a rispondere alla domanda che a questo punto un’ampia parte di voi mi vorrebbe porre: sì, c’è figa. credo che ci risentiremo a settembre. atroC.T.X.Z.B.tion feat. bobbert, ellis, fede, guidone, elisadel23, mane, carlo postato da atrocityexibition |
08/08/2003 13:15 | commenti (4)
venerdì, agosto 01, 2003
this motherfucking world(8): the antisky manifesto come alcuni di voi sapranno c’è una cosa che le emittenti televisive temono più di ogni altra (a parte le bestemmie in diretta di bruno longhi). da quando ho rimesso in riga il palinsesto di raidue esigendo che friends fosse ricollocato in orario notturno/serale, le redazioni fuggono terrorizzate di fronte alle e-mail che recano il mio mittente. ieri mattina è ufficialmente sbarcata in italia skytv e mi sono visto costretto a dar loro il benvenuto. ho risintonizzato il mio decoder secondo le loro istruzioni e ho scoperto con orrore che, grazie alla nuova gestione monopolistica dell’etere, centinaia di canali sono spariti nel nulla. alcuni sono canali a pagamento che noi stiamo ancora pagando (che ho poi scoperto essere stati rimpiazzati con altri canali a loro discrezione, grazie al cazzo). mi sono ovviamente incazzato come una biscia e ho subito imbracciato la tastiera per dire a rupert murdoch (da me prontamente ribattezzato “murdoch lo scemo”) quello che penso di lui. tra l’altro credo mi abbiano preso sul serio perché, oltre al consueto sarcasmo killer, ho sfoderato anche un complesso e articolato ragionamento socioeconomico di matrice postweberiana. roba che rischio di dover rimandare la laurea in dams per ricevere quella ad honorem in economia e commercio. comunque qui sotto trovate il testo della lettera che ho inviato all’ufficio abbonamenti di skytv e (sciabolata finale, da cittadino indignato professionista) alla redazione di repubblica, che sta prendendo abbastanza a cuore il problema di noi antiskyers (e non vorrei attribuirmi meriti che non ho, ma anche oggi nella pagina degli spettacoli veniva dato ampio risalto alla questione). leggendo forse noterete che la mia modalità “consumatore truffato” è temibile quasi quanto quella “coinquilino infastidito”. atroC.T.X.Z.B.tion buongiorno. di sicuro starete ricevendo così tante e-mail di protesta (vista la vostra condotta criminale mi sembra il minimo) che probabilmente avrete assunto un impiegato incaricato di cestinarle una ad una senza leggerle pigiando compulsivamente tasto destro del mouse/elimina per 12 ore al giorno. di conseguenza le speranze che questa lettera venga letta sono superiori soltanto alle speranze che questa lettera ottenga una risposta e/o che questa lettera serva a qualcosa. io però la scrivo lo stesso, perché avete avuto la pessima idea di devastare il mercato televisivo italiano proprio nel periodo in cui la gente ha molto tempo per scrivere e-mail di protesta. vi illustro rapidamente la mia situazione: la mia famiglia ha sottoscritto da alcuni anni un abbonamento a d+ digitale che non comprendeva i canali tele+ di prima visione e i canali sportivi. il nostro pacchetto comprendeva tutti i canali raisat, alcuni altri canali di intrattenimento (jimmy e cartoon network) e soprattutto (quello a cui tenevo di più) i tre canali cinematografici che potremmo definire di seconda visione (cinecinemas 1 e 2 e cineclassics). stamattina ho seguito le vostre istruzioni per risintonizzare il decoder e cosa ho ottenuto? i canali cinematografici sono scomparsi del tutto e i canali raisat sono diminuiti drasticamente. adesso qualcuno mi dovrà spiegare per quale motivo io dovrei accettare questo sopruso, visto che mi avete tolto di fatto la possibilità di vedere dei canali che io sto ancora pagando!!! come se non bastasse sono spariti tutti gli altri canali televisivi (per la maggior parte stranieri) che mi era possibile vedere in chiaro. centinaia di canali che fino a ieri erano visibili questa mattina sono spariti nel buco nero che voi avete aperto. spero che mi arrivino istruzioni per ripristinare al più presto almeno questi (ma permettetemi di dubitarne). mi auguro di ricevere nel giro di pochi giorni un vaglia telegrafico contenente un rimborso per la somma di denaro che mi avete sottratto. nel caso ciò non avvenisse capirete che le mie possibilità di reazione nascono e muoiono con questa mail, ma spero almeno che questa lettera instilli in voi la giusta dose di vergogna. un anno fa avrei disdetto l’abbonamento e mi sarei rivolto alla concorrenza, ma l’attuale monopolio televisivo da voi imposto mi impedisce di farlo. ma come, proprio voi, i massimi esponenti del libero mercato e del capitalismo selvaggio non vi siete fatti scrupoli ad annientare un concetto indispensabile per l’economia come quello di “libera concorrenza”? per non parlare del basilare rispetto per i vostri consumatori, persone che pagano per avere un vostro servizio e che voi impunemente derubate. per mia sfortuna non conosco nessuno che possa fornirmi una scheda pirata che mi consenta di riappropriarmi di quello che è mio. avete condotto un’ offensiva senza precedenti (magari anche giusta) contro la pirateria che rischiava di distruggere la pay-tv italiana, e poi scopriamo con sgomento che i pirati veri siete voi. complimenti. spero che falliate nel giro di pochi mesi. stefano trinchero postato da atrocityexibition |
01/08/2003 13:22 | commenti (5)
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