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lunedì, dicembre 29, 2003
sadness after the end of the year: il discorso di fine anno ai cittadini di sadness after sex fedeli lettori, dubito che quando sarò arrivato nei pressi del capolinea inserirò questo 2003 nel mio best of di fine carriera. è stato l’anno in cui avrei dovuto elaborare il lutto del ritorno del portogallo e non ci sono riuscito neanche per il cazzo. come se non bastasse il 2003 mi lascia addosso due ferite brucianti e mai rimarginate come la finale di champions e il trasloco forzato dovuto all’affaire merdian (ti odio ancora come il primo giorno). come ogni prodotto editoriale di infimo livello in questo periodo anche sadness after sex ripercorrerà gli avvenimenti salienti dell’anno. partirei col calcio, che con la crisi di quest’estate ha finalmente raggiunto livelli di bassezza insperati prima d’ora. nessuna squadra ha dominato l’anno solare, qualcuna ha vinto qualcosa ma tutte hanno qualcosa da dimenticare. l’inter ha hector cuper, la roma una stagione scorsa imbarazzante, la lazio non è mai uscita dalla crisi societaria, il milan ha perso una finale intercontinentale (e ha vinto una champions league senza vincere nessuna delle ultime tre partite), la juventus alterna periodi di invincibilità ad altri momenti di stanca (nandropausa). musica: dall’avvento dell’euro non posso più permettermi dischi freschi, quindi quelli del 2003 li comprerò tra qualche anno quando staranno a marcire sugli scaffali a nove euro e novanta, quindi niente playlist di fine anno. per fortuna un amico ha provveduto in extremis a farmi avere un paio di cose interessanti, e in questi giorni ho così potuto almeno apprezzare la classe di postal service, rapture, death cab for cutie (transatlanticism) e arab strap (monday at the hug & pint). riposino in pace elliott smith, johnny cash, giorgio gaber, luciano berio e il giovane rapper camoflauge (e anche tutti quelli che mi sono dimenticato). la canzone dell’anno è stata per me la splendida velha infancia dei tribalistas (purtroppo non è uscita come singolo). di tutti gli stronzi che quest’anno hanno venduto milioni di dischi loro sono senza dubbio quelli che lo meritavano di più, anche perchè qui dentro ci sono due leggende viventi della musica brasiliana come marisa monte (potete leggere “monci” se volete) e carlinhos brown (uscito anche con un ottimo disco solista) e francamente si sente. qualcuno potrebbe obiettare che il disco è del 2002, però è anche vero che il blog è mio e ci scrivo un po’ cosa cazzo mi pare. al cinema non vado praticamente più e quando ci vado mi trovo di fronte schifezze del calibro de gli indesiderabili (scimeca è riuscito a far sbagliare un film a vincent gallo, complimenti). il film dell’anno è stato comunque kill bill vol.I ed è facile prevedere che l’oggetto del desiderio 2004 sarà il dvx pirata con i due volumi riuniti per la prima volta insieme. questa mia seconda metà dell’anno cinematografico è stata oscurata dalla misteriosa figura di jean eustache, al quale con la mia tesi verrà finalmente conferito il giusto tributo. il massimo del piacere l’ho avuto però vedendo un film di jonas mekas al torino film festival (song of avignon, di soli dieci indimenticabili minuti). in politica interna ed internazionale non mi risulta che sia successo nulla di rilevante, a parte lo scandalo narici sporche. la tv, come il calcio, è stata sfigurata dall’avvento di sky, ma alcune sporadiche sacche di resistenza sono state in grado di regalarci comunque un servizio di qualità. il momento di televisione più alto e memorabile di quest’anno è stata senza dubbio la bestemmia in diretta di bruno longhi mentre commentava il derby della madonnina (l’immagine era improvvisamente scomparsa ma era rimasto l’audio). scrubs è stato il telefilm dell’anno, lunga vita. la battute più esilaranti di questo finale di 2003 sono (a parte la mia sulla nandropausa qui sopra) da attribuirsi a gene gnocchi e a jay leno. il primo ha brillantemente sdrammatizzato sul caso acquabomber (“un nuovo caso terrorizza l’italia. è già stato soprannominato “boero bomber”, un maniaco che armato di una siringa svuota i cioccolatini boero succhiandogli il liquore, in modo che quando uno li addenta li trova vuoti.”), il secondo ha vinto il palmares della miglior battuta (ne sono arrivate migliaia) sulla cattura di saddam (“quando l’hanno trovato, saddam aveva 750.000 dollari in contanti, una pistola e due ak-47. pare che volesse provare ad iniziare una nuova carriera come rapper”). per quanto riguarda invece il più scandaloso caso di censura avutosi quest’anno è ovvio che non c’è stata gara, perchè siamo ancora tutti quanti scossi dal caso della cancellazione del mio commento su zitti al cinema in cui definivo la rubrica della posta del cuore della aspesi “una rubrica defecatoria”. so di essere un personaggio scomodo, ma non è con la censura che riusciranno a mettere a tacere le mie opinioni, che evidentemente danno fastidio a troppa gente. le cose che mi propongo di fare nel 2004 sono nell’ordine: correre nudo in piazza castello a festeggiare la vittoria in champions league, correre nudo in piazza castello a festeggiare la caduta del governo, correre nudo in piazza castello a festeggiare la mia laurea, trascorrere più tempo possibile all’estero, ubriacarmi e skippare il militare (quest’ultima cosa potrei ottenerla trascorrendo molto tempo all’estero). buon anno, brutti stronzi. il sindaco di sadness after sex postato da atrocityexibition |
29/12/2003 23:31 | commenti (20)
lunedì, dicembre 22, 2003
this motherfucking world (15): this is turin not l.a. postato da atrocityexibition |
22/12/2003 22:09 | commenti (15)
venerdì, dicembre 19, 2003
(il fascino discreto dell’editoria):dilbert postato da atrocityexibition |
19/12/2003 11:10 | commenti (8)
martedì, dicembre 16, 2003
(suoni): virginiana miller (la verità sul tennis) atroC.T.X.Z.B.tion postato da atrocityexibition |
16/12/2003 17:02 | commenti (7)
sabato, dicembre 13, 2003
this motherfucking world (14): la fine del calcio bufera sul mondo del calcio: l’uefa ha deciso di bandire la sigarette nelle aree tecniche degli stadi, panchine comprese, perchè a quanto pare il fumo danneggerebbe l’immagine del calcio. è stato fatto notare che anche blatter, moggi e gaucci non sono certo un bel vedere, ma pare che per il momento non verranno presi provvedimenti in tal senso. preoccupate le reazioni degli allenatori, che spesso sopportavano la tensione dei novanta minuti spippacchiando una sigaretta dopo l’altra. sadness after sex può vantare un’esclusiva sul caso più drammatico. abbiamo incontrato un allenatore di serie B (la redazione si riserva di non rivelarne l’identità) a un incontro di tabagisti anonimi. questa la sua dichiarazione: “mi chiamo zdenek e ho un problema col tabacco”. pare che nelle prossime domeniche scenderà in panchina sorseggiando metadone. c’è invece chi ha preso provvedimenti da subito aderendo all’iniziativa prima dell’entrata in vigore della legge. mercoledì sera, durante l’impietosa vittoria per 7-0 della juventus sull’olimpiakos, david trezeguet si è infortunato a partita in corso. rientrando negli spogliatoi ha sentito un forte odore di fumo. insospettitosi, ha scoperto marcello lippi chiuso in bagno a fumare come a scuola. l’allenatore impassibile ha chiesto “quanto siamo?” ed ha finito il suo sigaro. soddisfazione nelle parole di hector cuper: “ho lasciato la panchina dell’inter perchè così almeno posso fumare dove cazzo mi pare”. nessun problema per carletto ancelotti, che ha fatto qualche tiro solo una volta durante la finale di champions perchè “per poter dire di aver vissuto bisogna fare anche questo tipo di esperienze”. ma non sono gli allenatori le uniche vittime del “nuovo corso”. dario hubner, da buon bisonte dell’area di rigore quale è, amava aspettare quei due palloni a partita che gli arrivano appoggiato al palo della porta avversaria dimezzando un pacchetto di marlboro morbide. “adesso dovrò portarmi qualcosa da leggere” sono state le parole amareggiate dell’esperto attaccante dell’ancona. atroC.T.X.Z.B.tion postato da atrocityexibition |
13/12/2003 12:29 | commenti (10)
mercoledì, dicembre 10, 2003
this motherfucking world(13): the anti società autostrade manifesto un folle sta portando a termine con successo il progetto di mandare in loop l’autostrada torino-milano. con i lavori per la costruzione della linea ferroviaria ad alta velocità si è proceduto all’infame e metodica chiusura di tutte le uscite-entrate disponibili. tra pochi giorni l’unico percorso possibile sarà entrata/torino-uscita/milano. l’avvicinamento coatto alla città che più odio mi provoca dello sconforto, eppure il cittadino che come me deve uscire a metà autostrada trova tutte le uscite rase al suolo e tra poco sarà costretto ad arrivare a milano, rientrare e ridirigersi verso torino. fino al giorno in cui verranno chiuse anche le uscite di torino e milano con qualche povero stronzo dentro che sarà costretto a vivere in un autogrill per il resto dei suoi giorni. l’alta velocità è un progetto che richiede la costruzione di una ferrovia che passerà su un terrapieno enorme ai bordi dell’autostrada per collegare torino a qualche altro inutile conglomerato urbano del nordest. un’impresa costosissima e fastidiosissima dai connotati vagamente epici, che compete per stupidità solo con la costruzione del ponte sullo stretto e col tentativo di portare l’avellino in serie A affidando la panchina a zeman. prima si poteva vedere qualche sporadico cascinale tra i campi, oggi è tutto un cumulo di macerie fumanti, cemento, fango e un florilegio di tute arancione-fosforescente che devastano tutto quello che si trovano davanti. a onor del vero va detto che questo frammento di pianura padana faceva schifo al cazzo già prima, però non è un buon motivo per trasformarlo in un remake a basso costo di mad-max. avrei altra indignazione da sprizzare ma credo che la userò per scrivere a striscia la notizia (scherzo, vadano a cagare, li odio). sul finire piazzerei un paio di varie ed eventuali: mentre concepivo questo post alla guida della mia nissan micra su radio torino popolare hanno messo you really got me dei kinks, il che è molto insolito e ha in parte mitigato il mio nervosismo. arrivato a casa un messaggio del kaiser mi avvisava del fatto che gli spietati è stato (uhm... esiste una parola per dire “linkato sulla carta”?) su film tv. dopo anni di militanza è arrivato il giusto riconoscimento. purtroppo io da un paio d’anni ci scrivo poco per via del fatto che odio il cinema. cosa ne dite della versione albina del blog? atroC.T.X.Z.B.tion postato da atrocityexibition |
10/12/2003 18:50 | commenti (15)
domenica, dicembre 07, 2003
songs that saved my life (2): baustelle postato da atrocityexibition |
07/12/2003 23:12 | commenti (16)
venerdì, dicembre 05, 2003
sad.aft.sex sulla tavola degli italiani(1): la crema delle atrocità postato da atrocityexibition |
05/12/2003 19:48 | commenti (17)
mercoledì, dicembre 03, 2003
vasca di degustazione sensoriale (suoni): sometimes it hurts (tindersticks) postato da atrocityexibition |
03/12/2003 23:32 | commenti (9)
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