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lunedì, settembre 20, 2004
battuta d’arresto ormai invischiato da quasi tre mesi in questa sgradevole ragnatela disoccupazionale seguita alla fine dei miei studi, ho finalmente deciso di scuotermi di dosso questo pigro torpore che mi inchioda al divano per iniziare a comportarmi come un vero lavoratore. allora basta passare le giornate a prendersi ossessivamente cura di un blog che avidamente risucchia dalla mia scatola cranica quei residui di attività cerebrale che dovrebbero essere investiti nella conduzione di un’esistenza; basta squadrare l’orologio sulla parete programmando con cura l’accessione della prossima sigaretta e restare immobili in attesa che venga il momento, oppure uscire di casa solo per procurarsi i dischi o al massimo scendere in strada per provare a simulare un’esistenza nella speranza che succeda qualcosa di interessante con il solo scopo di riportarne la cronaca su queste pagine. è venuto il momento di darsi una mossa, di prendere in mano le redini della propria vita. e allora domani me ne vado in ferie. tenerife per l’esattezza. infilo il braccio sotto quello della mia consorte e usufruisco del viaggio post-laurea che mi spetta di diritto. per la prima o forse la seconda volta nella vita porto a compimento una cosa che ho progettato, rendendo finalmente visita al nostro caro amico josè, che dopo essere sciaguratamente emigrato in terra sabauda qualche anno fa, ritrovò improvvisamente il lume della ragione e se ne ritornò nella sua terra assolata in mezzo all’oceano. domani seguiremo le sue orme e vivremo al suo cospetto per una decina di giorni, lasciando da parte per qualche giorno questa vita frenetica con le sue sveglie all’alba, colazioni ingoiate in fretta e furia per finire ingorgati nel traffico alle sette di mattina, lo stress, il mobbing, la filosofia aziendale, le invidie dei colleghi e le ire del capo. se non staccassi un attimo rischierei veramente di impazzire. ho passato la mattinata davanti all’università fermando le matricole di scienze della comunicazione, cercando di convincerle a tenermi aggiornato il blog per qualche giorno, esibendo anche una finta circolare ministeriale secondo la quale gli sarebbe stato calcolato come stage, apportando loro una serie di benefici in termini di crediti formativi ed attività extracurricolare e una serie di altre cose di cui i nuovi studenti vanno particolarmente ghiotti. niente da fare. e comunque da casa di josè forse il blog potrei anche aggiornarmelo da solo, il problema è che la vacanza che avevo in mente non era tanto del tipo “nerdeggiare tutto il tempo davanti a un portatile” quanto piuttosto del tipo “ingoiare alcuni litri di san miguel ghiacciata nel primo pomeriggio e poi pescare aragoste a mani nude e tramortirle con una testata per poi cibarsene direttamente mentre sono ancora in bilico tra la vita e la morte”. prima di andare ho alcune raccomandazioni da farvi: mercoledì c’è un turno infrasettimanale di campionato e gradirei che mi teneste informato (ma che cazzo ve lo dico a fare che l’ultima volta a parigi mi avete fatto aspettare il risultato di un milan-juve fino alle tre di notte. bastardi.). in cambio potrei darvi notizie fresche sull’affaire camacho, dal momento che domani trascorrerò dieci ore in una madrid devastata dalla grave crisi del suo principale club. poi: ascoltate l’ultimo disco degli interpol e raccontatemi se durante l’ascolto di take you on a cruise non vi si è gelato il sangue nelle vene. poi: per favore smettete di commettere atti impuri fissando la mia foto nel face roll. in cambio siete liberi di discutere del campionato nei commenti di questo post. punto quattro: quando torno voglio trovare tutti, e sottolineo tutti, i blog presenti nella mia lista dei link funzionanti a pieno regime. essere linkati da sadness after sex è un privilegio per il quale molte persone sarebbero pronte a circoncidersi con un temperino arrugginito, quindi siete pregati di onorare la mia magnanimità nei vostri confronti continuando a intrattenermi come solo voi sapete fare. ritornate e ve la caverete con una pacca sulle spalle e un paterno ammonimento verbale. ci sentiamo, state bene e divertitevi. rock ‘n’ roll. atroC.T.X.Z.B.tion postato da atrocityexibition |
20/09/2004 16:02 | commenti (32)
giovedì, settembre 16, 2004
l’autorevole guida di sad.aft.sex alla nuova letteratura inglese (2): cass pennant- congratulazioni. hai appena incontrato la I.C.F. (West Ham United) come è ormai d’abitudine vi lascio qui un frammento del libro, prelevato dal capitolo fatti sotto millwall. come bonus tracks trovate i testi di un paio degli inni della I.C.F. che sono stati messi in musica dai cockney rejects (provocando la sistematica sospensione dei loro concerti per le frequenti risse tra tifoserie rivali). atroC.T.X.Z.B.tion postato da atrocityexibition |
16/09/2004 16:38 | commenti (18)
lunedì, settembre 13, 2004
futbol: svogliata cronaca di uno stanco ricominciamento per la prima volta da quando seguo il futbol mi è sembrato di non sentire la gente palpitare per il rientro, presumibilmente a causa dell’inarrestabile sentimento di sconforto diffusosi nel paese dopo le baracconate dello scorso anno, magnificamente riassunte ed esposte al pubblico ludibrio internazionale con le due spedizioni estive delle nazionali. uno squallido teatro capace addirittura di fomentare e glorificare come mai prima d’ora la deriva populista della chiacchiera da bar incarnata dal processo di biscardi, che proprio questa sera si accinge ad ammorbare per il venticinquesimo anno di fila i nostri lunedì sera, adoperandosi nella sistematica diffusione di psicosi e paranoie tra tifosi e dirigenti, ergendosi a palcoscenico del prodotto delle menti di alcuni dei personaggi più squalificanti per il buon nome del genere umano, instancabili quando si tratta di fustigare il capro espiatorio del momento ma sveltissimi ad abbassare la testa di fronte alla voce del potere, sia essa quella minacciosa di galliani in collegamento telefonico o quella celestiale dell’amato padre pio riecheggiante dall’aldilà. eravamo piuttosto provati ma fino a quando qualcuno non s’inventerà qualcos’altro di decente da fare nel fine settimana continueremo a seguire il futbol anche a costo di vedere lesa la nostra dignità. la pubblicità di sky con alcuni divi del calcio che cercano di sodomizzare degli ignari passanti (complimenti vivissimi, siete riusciti a fare peggio dell’anno scorso) aveva rischiato di darci il colpo di grazia, ma poi vedere i volti devastati dal dolore di galliani e tiziano crudeli* dopo il pareggio di lucarelli è bastato a rimetterci in piedi più forti di prima. alcune osservazioni: attendiamo con fiducia che prima o poi qualcuno dei possessori delle chiappe destinate a sedere nei prossimi mesi sulla panchina dell’inter si accorga che schierare contemporaneamente adriano e vieri è senza dubbio possibile. certo è una cosa molto stupida, molto inutile, molto poco sensata, brutta da vedere e offensiva per chi ha sborsato dei soldi per assitervi, però è possibile. ma probabilmente il destino di adriano è quello di bruciare i suoi anni migliori a correre lungo le fasce e dribblare sciami di difensori per offrire centinaia di palloni a un uomo che non ha nessuna intenzione di infilarli dove dovrebbe. non ci resta che aspettare l’avvento di qualche presidente rapace che tra qualche anno se lo porti via per ricollocarlo in mezzo a un’area di rigore, o in qualunque altro posto abbia voglia di stare uno che di mestiere fa il calciatore più forte del mondo. ad ogni modo non credo che il milan dovrà soffrire troppo per ribadire il concetto espresso l’anno scorso, sempre che il suo staff medico riesca a prolungare artificialmente il dolore alla caviglia di inzaghi per tutto il campionato. la juve sembra in forma e vincerebbe tutto se la stagione durasse tre mesi, ma manca d’organico per reggere sulla lunga distanza. mi pare ovvio che una squadra senza ibrahimovic (comunque un probabile fuoriclasse) ma con miccoli, maresca e chiellini sarebbe stata più competitiva. molto interessante il suo progetto di puntare sui giovani: si potrebbe fare una squadra solo con quelli comprati e poi regalati in giro senza motivo (carini, zenoni, moretti, chiellini, maresca, i fratelli brighi, guzman, gasbarroni, sculli, vieri junior, chiumiento…). insomma sono in aperto dissenso con le politiche societarie. per il resto trovo molto competitive le rose dei tre grandi club scampati per miracolo alle crisi economiche che rischiavano di cancellarli e credo che saranno ancora loro a piazzarsi sotto le grandi. quanto alle retrocessioni indicavo prima della partenza reggina, livorno e cagliari ma sono molto felice di essere stato prontamente smentito almeno dalle ultime due, quindi taccio. non sono un praticante del fantacalcio ma amo molto dilettarmi come consulente di mercato presso i club di alcuni amici. in omaggio con questo numero di sadness after sex trovate quindi la mia personale squadra per fantallenatori sul lastrico, una vera e propria indie-formazione costruita con i calciatori meno costosi e più promettenti che ho stilato poche ore dopo la chiusura del mercato. suggerirei dunque un 3-4-3 (privo di alcun fondamento tattico) con de santis in porta (altro ex-giovane scaricato dalla juve), parisi, domizzi e vargas per un reparto difensivo che garantisce buoni voti e una certa propensione offensiva, giacomazzi, mozart, gonzales (l’argentino del palermo che ci ha pinzato alle olimpiadi) e giunti (peccato per il rigore di ieri ma si rifarà) a centrocampo e in attacco dino fava, farias e pazzini. (sempre che i primi due verranno un giorno fatti alzare dalla panchina). un altro stimatissimo opinionista del settore consiglia ivica iliev, centravanti venuto a sedare il dolore nel cuore dei tifosi messinesi dopo l’annuncio della partecipazione di totò schillaci all’isola dei famosi. saluti. atroC.T.X.Z.B.tion *fastidiosissimo telecronista sguaiato e rissoso di alcune emittenti private del nord italia, un uomo la cui fede per il milan (incessantemente e rumorosamente esibita durante le sue telecronache) supera per intensità quella di carlo pellegatti. postato da atrocityexibition |
13/09/2004 23:05 | commenti (25)
venerdì, settembre 10, 2004
dotcomers of the world unite (comunicazione di servizio) magari ve ne siete accorti da soli comunque splinder sta portando a termine il trasloco di tutti i blog sotto al dominio punto com. pertando il nuovo indirizzo d'ora in avanti è http://sadnessaftersex.splinder.com. vi chiedo cortesemente di aggiornare i vostri indirizzari, agende, colonne dei link, scritte a penna sul palmo delle mani e risorse cerebrali per quei pochi che ancora hanno fortuna di saper conservare un certo numero di nozioni nel cervello. badate bene che non sto dicendo che lo potete fare domani, con calma, quando vi pare perchè adesso non avete voglia. lo fate subito. io tra ventiquattro ore passerò in rassegna tutti i vostri blog e le vostre liste dei preferiti e se non dovessi trovarli aggiornati mi arrecherò il disturbo di farvi visita armato di una bastone nodoso di modo che possiate agevolmente svolgere la pratica con l'inestimabile consulenza mia e del bastone. atroC.T.X.Z.B.tion postato da atrocityexibition |
10/09/2004 23:19 | commenti (13)
martedì, settembre 07, 2004
songs that saved my life (3): my own private human punk/ the exploited è un paio di settimane che mi capita di rinvangare questi vecchi dischi e poi andare a ripescare certe facce indietro nel tempo, magari andare a ribeccare la mia di faccia di quattordicenne ciucciante le prime lucky strike da quei pacchetti da dieci che mi infilavo nel calzino per eludere i controlli. tanto per la cronaca non eludevo proprio un cazzo, avrò eluso un paio di mesi, forse un’estate, poi mi hanno blindato una sera a cena davanti al telegiornale, che il pomeriggio mentre me ne stavo liquefatto sul tappeto a macinare casi e declinazioni qualche stronzo di prima categoria si era preso il disturbo di mandare in frantumi la serenità di mia madre, di mettersi a pisciare allegramente sul mio ritratto di bravo ragazzo serio e volenteroso, giusto per gonfiare il petto, preparare il tono delle grandi occasioni, pregustare il sapore di quella varietà malsana di sadismo e crudeltà che anima i rapporti sociali di quelle piccole cittadine grigie e schifose che sembrano vomitate da qualcuno in mezzo a una pianura argillosa che in quel periodo mi sarebbe piaciuto bonificarla col napalm, che inutile schifoso spurgo della terra sei stato ad andargli a dire a mia padre che il suo unico figlio si era perduto sulla via del tabagismo, con tutta la fatica che aveva fatto lui per smettere. spero che l’anonimato continui a proteggerti per il resto della tua patetica vita, perché ti confesso che ancora dopo tutti questi anni mi piacerebbe insegnarti come ci si comporta in società con una di quelle vecchie cure di calci in culo ben assestati. il giorno dopo mi è toccato terrorizzare alcuni sospetti che avevo individuato tra i ragazzini delle prime giudicandoli inclini allo spionaggio, che ormai adesso che ero un malvivente tanto valeva concedersi qualche sporadica puntata nel bullismo adolescenziale, non devo neanche faticare tanto per rivedere l’espressione del volto distorta dallo spavento di questo coglioncello dai capelli rossi implorante misericordia per avere contribuito in qualche modo alla fuga di notizie. però alla fine la roba che mi interessava di più quando c’era da smaltire qualche casino era di chiudermi in camera ad ascoltarmi i dischi, che alla fine la colpa incominciavano a prendersela sempre loro, le copertine dei gruppi metal che mi spingevano alla bestemmia, il rock ‘n’ roll lifestyle che mi spronava a ciucciarmi prima le lucky strike poi le diana poi finalmente le john player special quando si trattava di esternare quel minimo di classe sotto le camicie a quadri. i dischi alla fine catalizzavano le ire materne, come se non ero tanto io ad essere un cagone senza cervello ma solo un povero scemo in cerca di attenzione con dei cattivi ascolti a fare le veci delle cattive compagnie lungo il consueto percorso adolescenziale verso la devianza. il metal è stato un periodo di assestamento quasi doveroso, però il punk rock invece è stata una roba seria, alla fine credo che è sempre lì che si ritorna, all’ossessione per i sex pistols, loco live dei ramones, il mio amico luca e la gloriosa fanzine delinquency, l’altra grande ossessione per l’hardcore italiano degli anni ’80. però alla fine la miccia l’hanno innescata gli exploited. gli exploited e un vecchio glorioso gruppo italiano che si chiamavano infezione, di cui anni dopo recupererò il secondo disco (religione oppio dei popoli), due lati di una cassetta da novanta minuti assemblata alla cazzo da chissà chi, mi ricordo che me la consegnò qualcuno quando avevo quattordici anni, senza neanche sapere cosa c’era inciso sopra, come quell’altra volta che mi hanno dato una cassetta dei metallica che poi un paio d’anno dopo ho scoperto che erano i judas priest. comunque era una roba dal vivo, si sentiva di merda, io forse non avevo ancora finito le medie e mi dimenavo per la stanza a sentire questi quattro sudici scozzesi incazzati neri che sembrava intonassero cori da stadio pisciando contro il bancone del bar dopo la decima pinta di lager, la sezione ritmica più malcagata che esista con wattie che abbaia tutto il tempo sex and violence mi sembra una roba di una purezza talmente nichilista e insensata che dopo non lo so se l’ho ancora rincontrata da qualche parte, anche soltanto ripensare al pubblico che sbraita exploited barmy army prima del concerto mi emozionerà sempre di più di tutta la discografia dei beatles messa insieme, perché mi sembra che alla fine quelli sono stati i suoni della svolta, non lo so, quando ho iniziato a provare piacere nello stare in casa con l’orecchio attaccato alle casse invece di andare in giro a farmi vaffanculeggiare dalle ragazzine come tutte gli altri. in giro ti raccontano che gli exploited sono solo una manica di cazzoni che non sanno neanche come si gira uno strumento, invece secondo me bisogna lasciarli stare, personalmente l’altro giorno in macchina ho rimesso su troops of tomorrow e mi sono ricordato che ci sono poche robe al mondo che riescono ad agitarmi come alternative e dead cities, poche robe mi hanno fatto sentire orgoglioso come andarmene in giro per il liceo palli di casale monferrato con la loro maglietta del teschio con la cresta. quello era ancora un periodo che i dischi li ascoltavo veramente, dopo è subentrata questa specie di monomania inventaristica che più che altro va bene per trasformare in qualcosa di tangibile i soldi che mi guadagno servendo ai tavoli durante i fine settimana, passare un paio d’ore a farsi due ghignate dal dischivendolo tanto per passare il tempo, però la maggior parte dei dischi che mi sono comprato dopo può essere che fanno quasi tutti cagare. atroC.T.X.Z.B.tion postato da atrocityexibition |
07/09/2004 16:54 | commenti (15)
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