|
venerdì, ottobre 29, 2004
futbol: cronaca di un umido big match allora la società sono due mesi che piagnucola perché la gente non va allo stadio. forse non ha giovato aumentare continuamente i prezzi e schedare le persone per ripulire lo stadio della schiuma del vostro tifo per poi fare quello nuovo senza recinzioni. comunque al massimo io posso raccontarvi perché ieri sera allo stadio non ci sono venuto io, così voi poi traete le vostre conclusioni e cercate di risolvere il problema di ogni singolo tifoso. allora, a parte che in questo cesso di posto pioveva da due giorni e l’ultima volta che sono venuto mi avete lasciato ad aspettare sotto il diluvio in attesa di un biglietto che non c’era fino a cinque minuti dopo l’inizio. comunque ieri uscivo da kung-fu alle sette, tempo che mi sono fatto la doccia e che Rob ha messo su l’acqua per gli agnolotti, calcola che a me fino alle otto mi piace vedermi “tutto in famiglia” su italia 1, che sarebbe questa sit-com che mi fa pisciare dal ridere come nessun altra, tempo che avevo finito di fare tutto mancava mezz’ora alla partita e con la pioggia e via dicendo anche sforzandosi capisci che l’ipotesi di piazzare questo culo martoriato dai calci shaolin al caldo in qualche pub con qualche pinta di lager danese a dare una mano ai succhi gastrici per aggredire gli agnolotti è diventata presto troppo lussuriosa per poterci rinunciare. senza parlare dei minimo venticinque banani che chiedete per farci guardare da lontanissimo la partita in quello stadio disgustoso, che quando lo buttate giù chiamatemi che un paio di anfibiate al muro di cinta di quello sgorbio di cemento le vorrei piazzare anch’io. poi magari non sarebbe male se ogni tanto faceste spuntare anche per me uno di quei biglietti gratis che rifilate ai politici e a quei cazzoni della tele, che infatti quelli guarda caso non li vedi mai che si mancano una partita. comunque morale della favola finisco in questo pub in pieno territorio nemico, sotto la mia vecchia casa dove sembra vivano ancora quei due porci schifosi dei miei coinquilini, che ancora dopo tutto questo tempo se mi capitassero davanti non saprei trattenermi dall’aggredirli minimo verbalmente. su quel campo fradicio alla fine dì quello che vuoi però non è successo praticamente niente. un paio di gol giusto perché i loro tre blasonatissimi difensori centrali si sono incasinati da soli, però poteva finire tranquillamente zero a zero. pensavo che non fosse male come idea quella di del neri di starsene chiuso al caldo con la sua difesa a cinque facendo partire qualche sporadico contropiede, visto che loro dalla cintura in su erano velocissimi. però invece rimanevano sempre solo in due a centrocampo e allora erano quasi sempre cazzi per far partire un’azione decente. sulle sue proverbiali fasce nessuno correva, e sinceramente sartor non giocava a calcio da troppo tempo per non far rimpiangere panucci, che ormai credo non uscirà mai più dalla shit list dentro cui l’ha confinato del neri. comunque sta di fatto che cassano ha passato il tempo a vaffanculeggiare chiunque si trovasse davanti e totti è finito presto impantanato così hanno innescato un paio di azione pericolose per montella che si è schiantato contro buffon, ieri sera più che mai vicino alla perfezione. alberto brandi a studio sport ha passato la serata a strapparsi le mutande sulla presunta resurrezione di del piero. io personalmente l’ho visto tirare in porta una volta, e meno male che l’ha infilata, però per il resto è stato abbondantemente surclassato dal panteron, che una volta sostituito l’uccellino bagnato ha quasi riesumato il cadavere di garrincha sfilando sulla destra in mezzo a tre uomini per poi andare a riprendersi il pallone in area e insaccare in mezzo a una difesa allibita da questo bestione di cento chili che si infilava dentro qualunque pertugio. chiaro che deve darsi una svegliata per trovare continuità però sia chiaro che come mezzi non gli manca niente e magari adesso la gente smetterà di dire che la juve ha solo tre attaccanti. ibrahimovic: certe volte pensavo che avrebbe potuto essere sostituito da un pilone di cemento di due metri da piazzare in mezzo all’area su cui far rimbalzare i palloni da distribuire in attacco, che magari il pilone prende qualcosa in meno come ingaggio e potrebbe forse vantare una maggiore precisione al tiro. a parte tutto le sue sponde sono risultate sempre precise e spesso determinanti, però ha la fastidiosa tendenza a trattenere palloni inutili per poi perderli tristemente. uno che si è molto vivacizzato dopo che l’anno scorso avevo perso il fiato per insultarlo è camoranesi, bravo. al ritorno mi è toccato rincorrere il pullman sotto la pioggia inaugurando una nuova disciplina olimpionica che ho prontamente battezzato “100 metri piani con tre pinte di carlsberg che ti sciabordano nello stomaco”. comunque sono arrivato a casa moderatamente sobrio, calcolando che dopo l’ultimo juve-roma che ho visto al pub era dovuta venire rob a recuperarmi perché ero finito dentro l’armadio a muro mentre cercavo di andare in bagno. atroC.T.X.Z.B.tion postato da atrocityexibition |
29/10/2004 13:40 | commenti (7)
|